Adesso va di moda mangiare biologico, mangiare sano… chi come me vive nelle grandi città ha preso l’abitudine di affidarsi ai gruppi GAS (dal produttore “biologico” al consumatore). Io ci penso… sto ancora nella fase di selezione del produttore e nel frattempo approfitto del mio GAS personale, la mia amica Claudia, che quando raccoglie le primizie dal suo meraviglioso orticello (quello sì davvero biologico) ne mette da parte per me dentro una scatolina, anche piccola alle volte, dipende da ciò che riesce a raccogliere, e me la invia…
Questa volta c’erano 7 carotine piccole con ancora la terra attaccata ed i ciuffi lunghissimi e verdissimi, 10 baccelli di fave, e le uova… sì le uova
Ho pulito tutto: tornito le carotine, sbucciato le fave, aggiunto degli asparagi che avevo in frigo ed ho nobilitato le orecchiette della Bioalimenta, che non ricomprerò di certo. Pertanto voi usate un altro formato, perfette sarebbero le caserecce, oppure se avete il torchio Kenwood con la trafila orecchiette, è un attimo farle da voi!
Orecchiette Primavera
- 260 g di orecchiette senza glutine
- carotine piccole e dolci
- fave tenerissime (io ad alcune ho tolto la cuticola, ma non ce n’era bisogno )
- un mazzetto piccolo di asparagi
- una noce di burro generosa (meglio se chiarificato)
- 4 foglie di salvia (questa cresce nel mio vaso e quest’anno è gigantesca)
- 1 scalogno
- acqua calda o brodo vegetale caldo (se le verdure sono buone io consiglio solo acqua)
- sale e pepe bianco












30/04/2010 at 08:36 Permalink
pant…pant…
ma sei peggio di una mitraglietta te con tutte ’ste ricette!!
‘iutooooooooo
‘bbona pure questa!
sbaciuz
Vale
30/04/2010 at 10:06 Permalink
Ha davvero un aspetto primaverile; un abbinamento di colori direi perfetto.
Hai fatto fare a quelle verdurine proprio una bella “fine” …
Grazie a te Olga, sempre troppo gentile
30/04/2010 at 10:21 Permalink
Olga ma che bel piattino delizioso! forse le orecchiette si possono fare anche a mano come facevano gli antichi…certo non saranno tutte della stessa taglia, ma pazienza almeno si cuoceranno in tempi umani
baci baci